Domenica, 28 maggio 2017 - ORE:06:39
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Western Conference: le squadre migliori e le peggiori dell’NBA

Western Conference

↑ UP della Western Conference

Dopo aver parlato, nell’articolo precedente, delle migliori squadre della Eastern Conference, oggi parliamo di quelle della Western Conference.

↑ San Antonio Spurs: In questo momento la squadra più forte dell’NBA.
Vivono un periodo di forma straordinario (15 vittorie consecutive!), hanno il miglior record della Lega e soprattutto vincono a prescindere da chi scenda in campo, anche quando qualche big si riposa. Il tempo sembra non passare per campionissimi come Duncan, Parker e Ginobili, in campo ogni sera con l’energia dei ventenni.
Negli schemi del maestro Gregg Popovich si è integrato alla perfezione il nostro Marco Belinelli.
La guardia di San Giovanni in Persiceto sta vivendo la sua migliore stagione tra i grandi della pallacanestro: oltre 11 punti di media, assist, rimbalzi e presenza in campo nei momenti decisivi delle partite. Il “Beli” dopo aver trionfato nella gara da 3 punti all’All Star Game sogna di essere il primo italiano a vincere il titolo NBA. Le possibilità ci sono visto che a Ovest solo il fenomeno Kevin Durant sembra poter contrastare gli Speroni.

↑ Los Angeles Clippers: Le gerarchie a L.A. sono cambiate. Ora sono i Lakers a piangere e i Clippers a sorridere.
Coach Doc Rivers ha a disposizione uno squadrone, con alternative in ogni ruolo. Non è un caso se nelle ultime 16 partite i Clippers abbiano il record di 14 vinte e due perse.
Una buona fetta di merito va data a Blake Griffin. Non è più solo un giocatore che pensa allo spettacolo (qualche anno fa saltò una macchina durante la gara delle schiacciate…), ma sta diventando sempre più concreto e determinante: oltre 24 punti di media e quasi 10 rimbalzi a partita. A formare un trio spettacolare con Griffin ci sono DeAndre Jordan, miglior rimbalzista dell’NBA, e il geniale Chris Paul, miglior assist man di tutta la Lega.

↑ Houston Rockets: Il quarto posto a Ovest non rende merito fino in fondo a quanto stanno facendo i Rockets in questa stagione. Squadra atletica, con alcune individualità stellari, che diverte il proprio pubblico e chi segue le loro partite in Tv.
James Harden sta vivendo una stagione fantastica. E’ il 5° miglior realizzatore dell’NBA con 25 punti di media; mettiamoci anche oltre 5 assist e 4 rimbalzi a uscita. “Il Barba” (vedere le sue foto per capire se mai un soprannome fu più azzeccato…), è sempre più determinante negli schemi di Houston e quando la palla scotta potete scommettere che passi dalle sue mani.
Sotto canestro il lavoro di Dwight Howard si sta facendo sentire: 18.5 punti e 12.3 rimbalzi di media a partita. Dopo la deludente stagione coi Lakers, Dwight sta tornando il Superman di Orlando.

↑ Oklahoma City Thunder: Hanno perso una battaglia a Dallas dopo un overtime, tuttavia sono secondi nella Western Conference e soprattutto possono contare sul prossimo mvp della Lega: Kevin Durant.
Il n.35 in maglia Thunder sta vivendo una stagione impensabile con numeri da fantascienza. Analizziamoli nel dettaglio.
In stagione viaggia a 32.2 punti, 7.6 rimbalzi e 5.6 assist di media. A Dallas ne ha messi 43, pochi giorni prima a Toronto 51, sì 51, con tripla all’ultimo secondo.
Altro dato impressionate: KD ha segnato 25 o più punti nelle ultime 36 partite! Il record di “un certo” Michael Jordan (40 gare di fila con più di 25 punti) è davvero a un passo e c’è da scommetterci che Durant farà di tutto per eguagliarlo.
Per sperare di battere San Antonio e poi di conquistare l’anello, il miglior marcatore dell’NBA avrà bisogno anche dei compagni, soprattutto del miglior Russel Westbrook, un po’ frenato dagli infortuni in questa stagione ma fondamentale nella corsa playoff dei Thunder.

↑ Memphis Grizzlies – Dallas Mavericks – Phoenix Suns: Come mai tutte e tre sullo stesso piano?
Perché stanno dando vita ad un’appassionante lotta per le ultime posizioni disponibili dei playoff.
Sono tutte lì, attaccate, tra il 7° e il 9° posto, ma molto probabilmente una delle tre resterà fuori dalla post season. Entrambe stanno dando il 100% e non mollano di una virgola.
Phoenix ne ha vinte cinque di fila, Memphis e Dallas sette delle ultime dieci. Si preannuncia un finale di regular season appassionante.

↓ Down della Western Conference

blazer
↓ Portland Trail Blazers: E’ una della squadre più in difficoltà in tutto l’Ovest.
Non proprio il momento migliore inanellare 8 sconfitte in 11 partite poco prima di iniziare i playoff.
Attualmente si trova al 5° posto, ma deve stare molto attenta da qui alla fine della regular season.
La concorrenza è agguerrita, le inseguitrici sono vicinissime e perdere altre partite potrebbe addirittura mettere a rischio la post season.
La situazione potrebbe tornare a stabilizzarsi presto nell’Oregon con il rientro di LaMarcus Aldridge. Assente da due settimane per infortunio, la stella dei Blazers dovrebbe tornare sul parquet nelle prossime gare per aiutare i compagni nella corsa playoff.

↓ Minnesota Timberwolves: La recente vittoria contro Atlanta non cancella quello che sarà a breve il triste verdetto: l’eliminazione dai playoff.
I “Lupi” sono una delle grandi deluse della Conference e guarderanno la corsa all’anello dalla Tv.
Eppure i nomi non mancano a Minnesota; su tutti l’All Star Kevin Love (26 punti e 12 rimbalzi a partita), senza dimenticare Kevin Martin e Corey Brewer.
Ricky Rubio, fenomenale come uomo assist, deve diventare più realizzatore (meno di 10 punti a partita). Pesante l’assenza nelle ultime partite di Nikola Pekovic, centro sempre più dominante grazie a quasi 18 punti e 9 rimbalzi di media.
Puntellare il roster per la prossima stagione sarà il prossimo obiettivo dei Wolves.

↓ Denver Nuggets: “Gallo” ritorna presto perché questi Nuggets hanno bisogno di te!
Senza Danilo Gallinari (out per tutta la stagione dopo il bruttissimo infortunio rimediato al ginocchio quasi un anno fa), in Colorado i risultati sono stati più deludenti della scorsa stagione con i Nuggets già eliminati dai playoff.
Troppo poco poter contare solo su un signor giocatore come Ty Lawson (18 punti e 9 assist a uscita). Chandler è altalenante; Faried ha grandi doti atletiche ma non è ancora esploso come la dirigenza Nuggets si aspettava. Appuntamento al 2014/2015 con, ci auguriamo, il ritorno del Gallo.

↓ Los Angeles Lakers: Le ultime due “inutili” vittorie non cancellano la disastrosa stagione dei Lakers. 46 sconfitte; una delle prime squadre a essere eliminate dalla rincorsa ai playoff.
Tempi duri per i tifosi dei gialloviola. Del resto non ci si poteva aspettare molto di più da una squadra attualmente mediocre, dove solo Gasol e Young sono riusciti a garantire oltre 15 punti di media. Steve Nash 11 partite in stagione e soprattutto Kobe Bryant solo 6.
I Lakers sperano nel ritorno del “Black Mamba” per risollevarsi. Il solo n.24 però, dovrà avere un supporting cast ben diverso da quello attuale, altrimenti a Los Angeles scenderanno ancora lacrime.

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