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Sport e razzismo, un binomio troppo frequente

Sport e razzismo

Sport e razzismo: una lotta per dividerli

Quando accadono cose del genere, spesso si va oltre il risultato di una partita, di un bel gol, di una bella giocata. Quando accadono cose del genere, spesso, lo Sport si riduce a ciò che non è, ignoranza e insensibilità. Sono le uniche parole con cui ci si può esprimere riguardo gli ultimi gesti razzisti accaduti in questa giornata calcistica.

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Per la precisione, in Italia e in Inghilterra. Di certo, in un paese in cui l’integrazione degli extracomunitari o più in generale degli immigrati è in particolar modo più accentuata ed evoluta come l’Inghilterra, l’opinione pubblica ha preso con sdegno il brutto gesto di Luis Alberto Suarez, giocatore del Liverpool, nei confronti di Patrick Evra, giocatore francese del Manchester United.

Ci ricasca, per la seconda volta, il giocatore uruguaiano dei Reds, che era appena tornato da una squalifica proprio per insulti razzisti al giocatore francese. E’ il momento della rituale stretta di mano tra i calciatori. Gli sguardi tra i due calciatori sono visibilmente tesi. Al momento della stretta di mano, Suarez “dribbla” il collega non concedendogli la propria mano. Patrick Evra, sconcertato, cerca di afferrarlo, ma senza successo. Di certo un episodio bruttissimo, un esempio sgradevole per i giovani che guardano con ammirazione i propri beniamini. Probabilmente, le 8 giornate di squalifica inflitte a Suarez, non sono servite a fargli capire i propri errori.

Il tecnico dei Red Devils, Sir Alex Ferguson commenta amareggiato:”Suarez è una vergogna”.

Un altro fatto molto grave è accaduto nel match di Coppa Italia tra Siena e Napoli allo stadio Artemio Franchi di Siena. Un coro, partito dagli spalti senesi, cantava “Lavali col fuoco, oh Vesuvio lavali col fuoco”. Uno striscione, invece, recitava :”Siete peggio dell’Africa”. Passato particolarmente inosservato, è un fatto che ha scosso non poco la tifoseria partenopea. Sebbene gli sfottò e i cori facciano parte della vita del tifoso, non dovrebbero mai sfociare in attacchi razzisti di questa portata. Attacchi che prendono di mira non solo un’intera popolazione, ma anche un intero continente. Attacchi di persone senza un minimo di civiltà e dignità, che contrasta con i principi fondamentali dello Sport.

Il razzismo sembra, a quanto pare, un tema preso poco sul serio persino nel 2012. Nonostante le tante campagne di sensibilizzazione sociale, sembra una problematica ancora molto aperta.

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