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I CASINÒ FISICI ED ONLINE PROTAGONISTI DELLE INIZIATIVE CONTRO IL RISCHIO DI RICICLAGGIO

L’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, Uif, già da tempo ha comunicato “l’interesse” suscitato dal mondo del gioco d’azzardo nei confronti della criminalità organizzata: interesse che ha portato le varie strutture preposte ad attenzionarsi in questa direzione, visto anche l’incommensurabile giro di danaro che il settore del gioco comporta in tutti i suoi segmenti, sia terrestri che online. Indubbiamente, è un comparto (il gioco) che “attira” la malavita poiché vede nello stesso la possibilità di riciclare i propri proventi illeciti che possono venire “lavati ed asciugati” a mezzo di attività ludiche regolari e lecite.

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Giusta, quindi, l’attenzione che viene messa in campo particolarmente nei confronti dei casinò: l’ampia gamma di servizi finanziari che viene proposta in questo comparto, apertura di conti, rimesse di fondi, versamenti e prelievi in contante, nonché il numero delle transazioni specialmente elettroniche che vengono usate nei casinò da e verso conti localizzati in differenti giurisdizioni per le connessioni con il turismo e le crociere, non può che suscitare l’estremo interesse da parte delle organizzazioni criminali, che in tali operazioni vedono la possibilità di “infilare i propri interessi”.

Già dal 2012 si erano estese le discipline antiriciclaggio, già previste per i casinò ed i nuovi casino aams, anche alle sale da gioco fisiche ed a distanza ed a livello comunitario già la Terza Direttiva, nell’includere nel proprio campo d’azione i casinò online, aveva introdotto indicazioni per garantire la conoscenza della clientela, la tracciabilità dei flussi finanziari e l’individuazione delle operazioni sospette. La Quarta Direttiva, inoltre, ha operato un rafforzamento ulteriore nelle misure di prevenzione, estendendo l’applicazione alle nuove attività come quelle svolte dai “prestatori di servizi di gioco d’azzardo” poiché particolarmente sensibili alle infiltrazioni criminali.

Tra i servizi offerti rientrano quelli che comportano una posta in giochi di sorte e abilità, come i giochi da casinò, il poker e le scommesse sia in locali fisici che a distanza, mediante mezzi elettronici: i prestatori di servizi di gioco d’azzardo sono tenuti ad effettuare una verifica adeguata della clientela per le operazioni sia di giocata che per l’incasso delle vincite di importo superiore a duemila euro, e questo a parte il fatto che la transazione sia eseguita con una operazione unica o con diverse operazioni che apparentemente siano collegate.

Non bisogna assolutamente dimenticare quanto sia di interesse il mondo del gioco per la criminalità organizzata: vi sono alcuni prodotti di gioco che sono considerati esposti in modo significativo all’attenzione di chi “manovra” il riciclaggio: la Commissione Europea, nel giugno dello scorso anno, aveva segnalato e fatto rilevare come l’infiltrazione nel settore abbia “storicamente costituito” una fonte importante di arricchimento per la criminalità organizzata. Aveva altresì descritto le frodi “principali” messe in campo sia nei confronti dei giocatori che del fisco.

La diffusione e l’interesse economico del gioco illegale è talmente importante che i gruppi criminali hanno un interesse estremo ad investire in questo settore, specie nel comparto online e delle Vlt che, secondo dati diffusi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, assorbono oltre il 50% dell’intero settore. Le indagini sempre più frequenti che vengono organizzate dalle Forze di Polizia e dalla Magistratura hanno evidenziato la capacità delle organizzazioni criminali di inserirsi nella capillare filiera del gioco su tutto il territorio nazionale, sia sfruttando le opportunità che offre il gioco illecito, ma anche inserendosi in società completamente legali raggiungendo così scopi illeciti “manovrando” società lecite.

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